L’epoca del post-politico.
Alla fine degli anni sessanta la cattiva secolarizzazione ha dato luogo al mercato di espandersi fino all’idolatria della moneta . Questa nuova dimensione aveva bisogno di un dio che proteggesse, i ricchi,i potenti dall’insidie della povertà. Questi eressero la moneta a dio moneta. Una visione di una teologia perversa che escludeva ,i poveri, gli ultimi ,costringendoli alla schiavitù del bisogno . Un’esistenza all’insegna dell’egoismo che ha condotto la globalizzazione alla dittatura del mercato. Questa dittatura non si è resa conto che la crescita si scontra con la distruzione del pianeta e i suoi limiti, la devastazione ecologica, con l’inquinamento, con l’uso sproporzionato dell’acqua, la deforestizzazione. Questa crescita distruttiva è finita,intanto la produzione di una dimensione orizzontale ha svuotato l’uomo dai sentimenti di solidarietà, di amore per i propri fratelli, causando milioni di morti per fame,malattie, ostracismo versò l’ accesso ai medicinali. La nuova visione nichilista non è più “ La morte di Dio” ma la fine della coscienza che ci fa perdere la capacità di essere umani, causando una grave frattura con la trascendenza fino a costringere l’Europa, e l’occidente in genere ,ad abbandonare il sogno di liberazione dei popoli trasformandosi in una potente macchina che esclude i dannati della terra. Ormai sono decenni che la politica non ha più senso, doveva essere, come disse Paolo VI “ I’azione politica è il più grande atto di carità che l ‘uomo possa compiere per il proprio fratello” . La laicità della politica non è stata capace neanche di rappresentare una religione civile che non esclude i sentimenti di solidarietà, fratellanza, bene e amore. È necessario che gli uomini si riappropino della propria coscienza che fa la differenza dalla ricchezza. Questo terrorismo, economico-finanziario perirà in questa differenza, facendo riemergere l’umanità dell’uomo.
Francesco Saverio Iacolare