L’epoca del  post-politico.

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

Alla fine degli anni sessanta  la cattiva secolarizzazione ha dato luogo al mercato di espandersi fino all’idolatria della moneta . Questa nuova dimensione aveva bisogno di un dio che proteggesse, i ricchi,i potenti dall’insidie della povertà.  Questi eressero la moneta a dio moneta. Una visione di una teologia perversa che escludeva ,i poveri, gli ultimi ,costringendoli alla schiavitù del bisogno .   Un’esistenza  all’insegna dell’egoismo che ha condotto la globalizzazione alla dittatura del mercato. Questa dittatura  non si è resa conto che la crescita  si scontra con la distruzione del pianeta e i suoi limiti, la devastazione ecologica, con l’inquinamento, con l’uso  sproporzionato dell’acqua,   la deforestizzazione. Questa crescita distruttiva è finita,intanto la produzione di una dimensione orizzontale ha svuotato l’uomo dai sentimenti di solidarietà, di amore per  i propri fratelli, causando milioni di morti per fame,malattie, ostracismo versò l’ accesso ai medicinali. La nuova visione nichilista non è più “ La morte di Dio” ma la fine della coscienza che ci fa perdere la capacità  di essere  umani, causando una grave frattura con la trascendenza fino a costringere l’Europa, e  l’occidente in genere ,ad abbandonare il sogno di liberazione dei popoli trasformandosi in una potente macchina che esclude   i dannati della terra. Ormai sono decenni che la politica  non ha più senso, doveva essere, come disse Paolo VI “ I’azione politica è il più grande atto di carità che l ‘uomo possa compiere per  il proprio fratello” . La laicità della politica non  è stata capace neanche di rappresentare una religione civile che non esclude i sentimenti di solidarietà, fratellanza, bene e amore. È necessario che gli uomini si  riappropino  della propria coscienza che fa la differenza dalla ricchezza. Questo terrorismo, economico-finanziario perirà in questa differenza, facendo riemergere l’umanità dell’uomo.

 

Francesco Saverio Iacolare 

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