Ai commissari auguriamo il Natale autentico, non un natale ipocrita.

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

Nel nostro paesone sembra abbia preso dimora un’oscura regia che cerca di distruggere qualsiasi iniziativa culturale che abbia a che fare con la crescita di una diversa coscienza critica. Negare l’accesso alla biblioteca comunale, ad una qualsiasi forza politica, è un becero atto di arroganza ch’ è preludio all’ignoranza della libertà. Denunciare una persona perbene, limpida, solare, presidente della Pro Loco, quale Mimmo Savino che da anni impiega tempo e denaro nel mantenere alto il livello culturale nel nostro ambiente, sacrificando spesso gli affetti famigliari , rappresenta la più sciagurata azione che possa essere compiuta da burocrati privi di respiro universale, perché chiusi in una povera grettezza provinciale. Chiudere lo chalet di p.zza Gramsci non è certamente un atto politico ma, da commissario nella veste di “monsier travet” sembra, un atto premeditato per rendere ancora più nefasta la bruttura di “piazzale loreto”.  Cari commissari, state ripetendo continuamente: “stiamo combattendo dei nemici occulti”. Che ipocrisia ,se sono occulti non li vedete, se non li vedete che fate ? Vietate l’accesso alla biblioteca, denunciate il presidente delle pro loco, chiudete lo chalet. Bravi. V’è stato un passaggio circa l’incapacità di un qualsiasi pensiero politico verso il bene comune, ad una forma di atarassia eterodossa, come difesa del proprio agire privo di responsabilità e di buon senso. E’ assente nei commissari il senso dell’agire del buon padre di famiglia, forse sconosciuto alla loro cultura, anzi alla loro istruzione, la cultura è movimento, l’istruzione è staticità. La loro discesa, sul nostro territorio, li ha fatto incontrare con 130.000 delinquenti occulti senza concedere loro un confronto dialettico fatto di sincerità e senza pregiudizi. Il primo pregiudizio, il più grave , è la loro superbia “occulta”, fatta di autorità, senza rendersi conto che sono dei comandati privi di autorevolezza condivisa. Il nostro è uno stato squallido ed incapace di qualsiasi tipo di prevenzione, non sapendo testimoniare onestà, e non sapendo risolvere i problemi, comanda tre piccole pedine del potere a presenziare su una grande scacchiera, con una inutile presenza, non solo, ma  obbligandoli a fare i “compiti a casa” per poi farli correggere al grande mostro ch’è lo stato, senza che possano essere noti ai cittadini. Spogliatevi della superbia dell’assoluto,  vestitevi della veste dell’ umiltà, del relativo.  Voi ignorate che la cultura commissariale è l’ammissione, da parte dello stato, della sua incapacità di avere un rapporto di sana responsabilità con i cittadini e realizzare insieme la giustizia, senza la prepotenza di imporre la  legge. Voi , cari commissari siete imposti dalla legge ma ignorate la giustizia. Non avrete mai la cultura di comprendere la sofferenza della coscienza civica del nostro paesone che , da anni , cerca un riscatto dalle nefandezze di poche centinaia di vigliacchi pseudo politici servi, e mafiosi privi di dignità. Voi ,cari commissari, siete inutili in tutti i sensi. Non potete compiere alcun atto straordinario, ovviamente nessun atto politico, che non vi appartiene. Dal vostro agire sembra che “abbiate ordine” di infangare 130.000 mila abitanti e distruggere, non solo le poche strutture esistenti e negando le altre , ma violare l’immagine di persone che sono in prima fila circa il pensiero pensante di come facilitare il bene comune del paesone. Che bravi questi commissari a cui piace essere adulati da squallidi prosseneti, solo per quiete vivere , senza avere il coraggio di essere se stessi, forse perché condizionati dal nemico occulto. Una squallida esistenza che viene vissuta, in una personale dimensione culturale, priva di qualsiasi spontanea relazione tra uomini liberi. Poveretti, forse avete scambiato l’autorità concessavi da uno stato dichiarato illegale, per autorevolezza condivisa . Poveri esseri illusi, costretti a guadagnarsi il pane recitando un ruolo da sub-cultura che non appartiene al terzo millennio. Voi siete parte integrante di una stato primitivo che non potrà emanciparsi per i prossimi millenni se continua  ad esercitare il potere senza governo, ignorando volutamente la cultura dell’alterità. Vi è stato imposto il ruolo di esecutori della legge, usandola come clava, perché formati all’ignoranza della giustizia, l’unica via attraverso la quale cercare il bene comune. Il  ruolo ha schiacciato il vostro libero pensiero, per questo non avete autorevolezza. Il ruolo  è al di sotto della persona,voi avete posto la persona al di sotto della legge. Avete trovato una realtà diversa da quella pensata, questa vi è sfuggita di mano e vi difendete dietro il nemico “occulto” che si annida nell’uso delle strutture pubbliche ove si preparano le rivolte; in quelle strutture non si preparano le rivolte, ma la  rivoluzione delle coscienze per il prossimo futuro, voi ignorando la libertà di associazione ne vietate l’uso; quale “nobile” motivazione ha mosso codesto infausto divieto? Avete confuso il vostro compito di commissari della repubblica italiana per commissari dei soviet comunisti di tragica memoria. Affrontate chi vi sta intorno con animo privo di pregiudizio che fanno parte delle vostre esperienze passate. Chi viene a proporre il proprio contributo è da considerare una persona degna di rispetto, voi  ignorate volutamente questo principio , fate di tutto per ostacolare ogni relazione perché avete il terrore del coraggio. Questo è il tempo di Avvento, quindi il preludio al Natale. Ci chiediamo , perché non cercare un incontro con i cittadini e scambiarsi gli auguri di una onesta comprensione, portando a conoscenza le sane idee per una futura programmazione su cui costruire una sana cultura politica? 

Il Natale segna la nascita di una rinnovata coscienza etica e ecumenica , ci auguriamo possa  abitare l’uomo nuovo, capace di farlo spogliare di tutte le paure che lo costringono all’ipocrisia che ancora resistono in questo totale sforzo di cambiamento di un mondo che vuole liberarsi di tutte le costruite autorità, prive di autorevolezze perché perverse E’ molto più facile esercitare la superbia del potere, sotto le mentite spoglie dell’autorità, che mostrare il coraggio dell’umiltà in un contesto ove si è costretti a difendersi perché in conflitto con la propria razionalità che vuole sopraffare la coscienza. Non sappiamo quali siano state le “raccomandazioni” che vi sono state fatte al momento dell’ “occupazione” di un territorio che speravate di “domare”. Vi siete posti con l’arroganza dei “colonizzatori” partendo dal presupposto che tutti , nel paesone, sono mafiosi. Che delusione quando avete scoperte delle persone per bene e che nel  bagaglio di raccomandazioni dei vostri “spedizionieri” non avete trovato le “istruzioni per l’uso” . Siete stati “ s-consigliati” da imbecilli privi della cultura dell’alterità. Essendo impreparati ad  affrontare questo diverso aspetto antropologico ,perché da sempre sconosciuto e per questo vi hanno fatto commissari, vi siete limitati ad agire non agendo, mostrando una totale chiusura alla più elementare forma di convivenza civile. La vostra formazione è quella di un agnosticismo morale che non vi permette  di uscire dalla rigida dimensione della legge che rifiuta a priori l’incondizionato orizzonte della giustizia. Il nostro auspicio, per questo tempo di Natale, è quello che possiate trovare la forza di liberarvi dalle catene della schiavitù dell’autorità e convincervi che l‘  “altro” non è un essere da “colonizzare”, ma un’epifania da rispettare. Ogni essere umano, chiunque esso sia , è sempre degno di  rispetto. Buon Natale fratelli commissari.

Francesco saverio iacolare  

 

 

 

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