Il coma profondo del paesone

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

            Il coma profondo del paesone.

 

 

Sono anni che il nostro paesone è stato privato dall'intelligenza politica di cui oggi si avvertono le tragiche conseguenze. Esso è sotto le ali protettive del più becero sciacallaggio mafioso-politico che, da sempre, punta esclusivamente alla speculazione globale. Una terra, la nostra, affetta dalla lebbra dell'animo. Una malattia che toglie la sensibilità del dolore del corpo fino a provocarne la caduta di parti di esso. Questo il nostro stato comatoso.

Il vecchio Bismark, chiamerebbe il paesone: " Una semplice espressione geografica". Noi sappiamo bene che oggi , il paesone, è il più grande cesso d’Europa. Il sogno del tribunale,dell'ufficio del giudice di pace, di una pretura, di centri di formazione scientifici  ecc.. ecc.., restano sogni perchè uno oscuro gioco d'ignoranza vuole proibire la circolazione di un libero pensiero. I nostri servizi sociali,la casa dei diritti,  e tutto ciò che riempie il dizionario dell'inutile, sono squallidi palliativi vuoti di  significato perchè così voluti dal potere. La malattia del nostro paesone ci spinge a teorizzare: è la solitudine di mastro Geppetto a inventarsi il suo Pinocchio, oppure vi sono tanti Pinocchi che cercano il proprio Mastro Geppetto. Certamente l'analisi del su esposto dubbio richiede un grande patrimonio di virtù etiche, morali, civili che non sembra aver trovato casa nei nostri rappresentanti pseudo politici, dediti esclusivamente alla professione degli jes man, illudendosi di essere politici su di un palcoscenico  fatto di vanità. V'è un vecchio terrorismo i cui elementi sono: l'indifferenza, la noia sociale, il cinismo, l'illegalità, la corruzione, l'immoralità, in modo particolare il disprezzo per la diversità, è ancora vivo. Un terrorismo che opera, spesso indisturbato, sotto le ali protettive dell'antistato mafioso, questo esercita la dimensione criminale nella più miserabile illegalità legalizzata. Una becera incultura che nidifica nella palude della cattiveria di una cattiva coscienza. Da un simile coma sociale non si può sperare in orizzonti altri. Una logica grigia, priva di respiro di  onestà  che ha tracimato in vaste aree contigue dove il camaleontico terrorismo ,psico-esistenziale, sta modificando i residui di coscienza di coloro che occupano le istituzioni come "cosa nostra". Siamo di fronte a uomini e programmi che sono espressione della loro spazzatura interiore, priva di qualsiasi riflessione antropologica. L'unica finalità è mammona, poi,molto dopo, il proprio simile.

 V'è una palese volontà di svuotare la coscienza collettiva mediante l'aziendalizzazione dei sentimenti, incidendo poi su quella personale. Una barbarie dovuta alla emorragia della ragione che ha provocato un'emergenza cognitiva, depravando la dimensione antropologica nella modifica del DNA di parte delle nuove generazioni. La legittimazione della corruzione, del sopruso, dell'illegalità, del ladrocinio, dell'immoralità è diventato l'unico vero esercizio politico. Un infinito esercito di piccoli "mandriani" ,dediti alla professione del basso schiena, sono i nuovi inquilini delle fatiscenti istituzioni  e di tutti i centri di potere, dove si può esercitare la nobile professione di ladro autorizzato. I grandi "mandriani" continuano ad organizzare, a vari livelli, la spogliazione e la prostituzione del nostro paese. Nel panorama incolto, nonchè pseudo-politico-pagliettistico, si sono alternate numerose nullità che non sono state in grado di guardare avanti perchè abituate al servilismo del “mandriano” di turno, che ha insegnato loro la "fottocrazia politica". Da noi tutto è puzzolente spazzatura,in modo particolare coloro che ancora continuano a partecipare alla conta della "clamide scarlatta".Noi pensiamo a codesta verità del nostro momento storico. A proposito di verità, San Gregorio Magno diceva :"se la verità provoca uno scandalo è meglio accettare lo scandalo che abbandonare la verità.” Una prospettiva questa che non potrà mai essere nel percorso di coloro che detengono il potere. Da noi nessuno conosce il sacrificio del governo, esso richiede onestà, preparazione culturale, ma in modo particolare la sfera della cultura politica. Diversamente, tutti i numerocratici conoscono il potere perché espressione di una inesistente democrazia che si basa sulla forza dei numeri. Il potere che abita da noi è frutto della violenza che sposa l’ignoranza dei più. Quale futuro si prospetta per le prossime generazioni?  Durante una delle tante “sceneggiate comunali” un consigliere,contestando  il cattivo umore del pubblico diceva con molto rammarico :”purtroppo siamo in democrazia” E’ notte fonda ragazzi.

 

                                                                    Francesco Saverio Iacolare@libero.it

 

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A
<br /> Carissimo Professore,<br /> ho letto il suo articolo, dopo una pausa di poco più di 3 mesi, che mi riporta alla normalità.Purtroppo, anch'io sono persuaso del fatto che all'interno del nostro paese se si vuol divenir<br /> qualcuno, occore a volte "prostituirsi".<br /> Per quanto concerne la politica locale, beh penso che siamo giunti ormai all'apice della "fottocrazia" e della negligenza.<br /> Ho un'idea pressocchè pessimista della società giuglianese, del nostro "Paesone",<br /> che sto maturando in questi ultimi anni, scorgendo degli aspetti propri della grettezza mentale e delle idee obsolete.<br /> La politica, che seguo con massimo interesse da pressappoco un anno, esprime talvolta dei segnali alquanto negativi per la popolazione sia nazionale che locale, e dunque sono convinto del fatto che<br /> sovente siamo noi cittadini ad essere al servizio coattivo delle istituzione e dei politici non maturando un comportamento fedele alle nostre idee.<br /> Esprimo altresì il mio sconcerto e la mia indignazione per quanto sta accadendo in questi ultimi tempi per la bagarre politica nazionale, e premo affincè tutto si risolva per il meglio.<br /> Infine, concludo asserendo che purtroppo noi popolo giuglianese, citando una vostra esclamazione:Siamo proprio "inguaiati", ed ebbene è proprio vero, è la mera e cruda realtà.<br /> <br /> Saluti,<br /> Antonio<br /> <br /> <br />
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