Carissima Rina

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

Accolgo la tua epistola con la dolcezza dei sentimenti che sei capace di esprimere nella tua innocenza e genuinità. Mi sorge un dubbio quando mi dici , “non permettere alla tua presunta umiltà di non far passare il Suo amore anche se intorno a te tutto è arduo………quando il bianco dei capelli rende gli occhi rivolti al basso…… la fede si è imbrigliata.” Nella preghiera dei fedeli in S. Pietro ebbi a dire di poter diventare spazzatura del mondo per meglio comprendere la mia nullità. Mi chiedo: come si può non essere sincero di fronte alla propria coscienza? Dopo tutto quanto ci siamo detti e scritto in questi anni, sembra che in tema di testimonianza di fede tu mi consideri ipocrita. Non ho mai avuto l’illusione di essere perfetto, come potrebbe un candidato alla discarica del mondo essere perfetto? Che io possa avere dei comportamenti ipocriti non è una mia lettura, anzi ti ringrazio di farmelo notare, diversamente a che servono gli amici sinceri? Ma che io possa “osare” una “lotta”, con la mia presunta umiltà per non far passare l’amore di Dio è una condizione logica inconcepibile per uno come me che vive da anni il suo “essere già ma non ancora”. Certamente la Fede è imbrigliata in delusioni, ferite,incomprensioni, cattiverie. I tormenti della fede sono il sale che lastricano i sentieri accidentati che conducono al premio eterno. Diversamente che Fede sarebbe, una fede intellettuale o da salotto, non ho che farmene delle ipocrisie dell’apparire. Nella mia miseria totalizzante ho sempre cercato di essere, anche questa via è lastricata da incomprensioni e ipocrisie. Contrariamente a ciò che esprime la mia miseria biofisica- tuttavia necessaria alla comunione escatologica- amarezze, tormenti, delusioni: posso vivere una dimensione di Persona nella quale Dio mi sorride, donandomi il già della Fede insieme al tormento del non ancora. La temporalità ha in sé il seme della discordia, del dubbio, ma tutto fa parte delle debolezze umane che, grazie a Dio, riesco a scernere di fronte alla certezza del Suo amore. Certamente sono una “canna al vento”, ma con l’aiuto del sorriso di amici lontani cerco di rendere più matura la mia Fede . Con l’affetto di sempre, ti abbraccio.
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Con tag Etica e Morale

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