Il Delirio di potenza causa del male nel mondo.
Il Delirio di potenza causa del male nel mondo.
La presa di coscienza della precarietà, priva di Fede, genera solitudine e angoscia nella conoscenza del proprio limite.
L’ illusione dell’uomo, nella sua onnipotenza, è quella di aver smarrito il rapporto con la sua precarietà; ciò lo spinge a credere in una eterna onnipotenza. La superbia umana continua ad usare la scienza come strumento di dominio e di conseguenza genera il delirio di potenza in coloro che vivono, codesta superbia culturale, come l’inconscio orizzonte del loro vegetare. Noi dovremmo decodificare, o mettere in dubbio, le nostre certezze se vogliamo essere l’uno per l’altro. Ripensare all’amore come luogo di accoglienza e dono di se rappresenta il momento fondamentale per aprirsi al dialogo con l’altro. Il dialogo sarà possibile solo se si riconoscono le differenze e le diversità, come momenti divenenti e necessitanti , dell’umanità nella quale abitano le molteplici ricchezze di un pensiero a colori. Questo pensiero ci conduce alla riflessione di Isaia, cap. 55, quando dice “ Tutte le religioni, insieme, procedono verso il monte del Signore”. Forse Isaia voleva anche dire che chi parla di mistero non può predicare la verità, perché l’uno esclude l’altro ,e viceversa. Allora se Dio è predicato come verità non è più un mistero, ma Giovanni dice : “Dio nessuno lo ha mai visto “ allora non abbiamo la verità? Gesù ha detto : “Io sono la via la verità e la vita” è questo per noi credenti è Vero. Il continuo irrompere della logica razionale nel campo del sacro ha ridotto la religione ad un codice etico, mostrando di avere in bassa considerazione l’idea di Dio. Questo è dovuto ad uno smarrito senso della responsabilità ove ha prevalso, e prevale, il delirio di potenza della superbia dell’uomo con il suo pensiero parafernale,illudendosi di potersi sostituire a Dio. L’ignoranza, circa il rifiuto della conoscenza dell’altro, ha prodotto, da parte del potere, la negazione della carne nei volti emaciati dei poveri,voluti tali dall’arroganza e dalla superbia di tutti i poteri che per natura sono violenti.
La squallida operazione, pseudo culturale, della tracimazione e banalizzazione delle differenze ,ha ucciso e negato le mille ricchezze delle diversità,rendendo tutti “perversamente uguali”. Il buon Dio ha creato tutti diversamente uguali e in divenire nelle differenze, la superbia umana ha voluto , ipocritamente, rendere tutti uguali. La falsa uguaglianza rende l’uomo statico, sedentario, privo di pensieri molteplici e operanti. La vera uguaglianza è quella che è capace di sposare le mille diversità che esprime l’umanità. Una condizione questa che il potere nega e strumentalizza a secondo il proprio utile. Il potere , essendo per sua natura “perverso”, potrà avere solo “sacerdoti” perversi i quali sono da sempre al servizio dell’ingiustizia, della falsità, della menzogna e di tutte le perversione che hanno degenerato l’umanità. In questo contesto l’uomo ha rinunciato ad essere fedele alle ragioni che danno senso alla vita. Ha negato la propria dignità e la propria identità nel nome del potere, ciò lo ha spinto verso una inconsapevole normale perversione. I pensanti che si pongono contro il potere vengono qualificati nemici, questi non debbono pensare perché il pensiero pensante è pericoloso. Oggi non v’è più pericolo che qualcuno possa cominciare a pensare, costoro vengono pensati, i pensanti sono una minoranza in estinzione. Questa metodologia dell’omologazione è esercitata sia dal potere politico che da quello della chiesa istituzione, ambedue i poteri sono figli perversi dell’uomo. Il potere politico può trovare la conversione in Governo di servizio solo se vi saranno uomini onesti e responsabili, purtroppo senza una bonifica delle coscienze non vi sarà speranza per i prossimi mille anni. Una flebile voce si muove nel versante di un testimone del Vangelo, Benedetto XVI , il quale più volte si è messo contro il potere economico della chiesa istituzione auspicando una chiesa che guarda ai poveri. Una voce nel deserto che è come quella di Giovanni Battista, una voce strumentalizzata e soffocata dai poteri forti. L’uomo ha sempre vissuto nelle periferie degradate della razionalità, ha sempre avuto paura di affrontare la ragione nella sua nobiltà logica e risolutiva dell’universalità , ha sempre voluto e vuole mantenere la miseria nel mondo per esercitare la perversione della ragione del potere politico. Una cultura che possa insegnare “l’equa” distribuzione della ricchezza come necessità della pace nel mondo, l’evento della morte come percorso naturale di essere finito, il distacco dell’uomo dall’accumulo delle ricchezze come disponibilità per l’altro. Una cultura, questa, che i nostri pseudo politici non avranno mai la gioia di pensare perché non esseri pensanti, essi sono pensati. L’uomo di potere vive nella superbia del suo delirio di potenza, nella sua ignoranza non tanto dell’alterità dell’altro ma , nella mancata consapevolezza delle mille diversità del se. La secolarizzazione selvaggia che dissemina nefandezze omologanti ha trovato , da sempre, individui che hanno venduto la loro dignità al progresso economico, predicandolo come conquista di civiltà . L’uomo ha perso la consapevolezza della sue precarietà vivendo i suoi frammenti di tempo come eternità. Noi ci chiediamo con umiltà, perché il potere non debba essere esercitato culturalmente come governo, come servizio? Esso viene esercitato da delinquenti, depravati, disonesti, banditi. Possibile che il mondo del potere politico, e quello della chiesa istituzione, debba essere abitato da uomini senza scrupoli che tengono, da sempre, sotto il gioco della schiavitù milioni di uomini? Il buon Papa ,Benedetto XVI, ha più volte dichiarato e pulizia nella chiesa cacciando i colpevoli di pedofilia . A quando una cacciata collettiva dei politici pedofili e disonesti, in modo particolare mariuoli, come dalle nostre contrade? Ormai siamo di fronte alla morte della politica e quella del cristianesimo. La politica è stata sostituita dalla mafia, diventando essa stessa politica, il cristianesimo viene “esercitato”dalle grandi lobby, che vivono all’ombra del vaticano, con l’appellativo di massonerie bianche. Un processo osmotico che solo con la forza del Vangelo è possibile eliminare. Dove trovare uomini capaci di ciò? Una delle principali cause della morte del cristianesimo e che la Fede è stata ridotta a religione , una tra le tante che sono presenti sul mercato mondiale del fai da te. La fede cristiana ci predica la resurrezione di Cristo , quindi la nostra, come tale ci rende “il” popolo escatologico. Questa certezza viene negata dagli uomini di chiesa e del potere politico perché accumulano ricchezze, come se dovessero vivere in eterno Questi non sono né politici, né uomini di chiesa, solo banditi politici e traditori del Vangelo di Cristo che praticano il nepotismo. Il grande escluso nella vita dell’uomo è il Vangelo. Questo viene vissuto dai “buoni” come filantropia, come etica personale, come elemosina, mai come dono di se per l’incontro con l’altro, ciò pone dei limiti circa l’orizzonte dell’amore. Noi sappiamo che l’amore di Cristo non ha avuto, né ha limiti. Questo pone un grave problema agli ipocriti che dicono di amare, non sanno amare perché hanno paura di condividere le loro ricchezze con i poveri delle terra, vedi il giovane ricco. Ci chiediamo : ci sarà un giorno un Giubileo che possa avere e diventare memoria concreta e propositiva di liberazione, di comunione e di misericordia? Quando questo avverrà sarà il tempo compiuto dell’alleanza dell’uomo con Dio. In questo tempo l’uomo avrà realizzato il grande atto di carità dell’offerta di se, così come Cristo ha offerta la propria vita. Per realizzare questo Giubileo è necessario, come dice Giovanni “ Se ci amiamo gli uni e gli altri Dio abita in noi e il Suo amore è perfetto in noi”. L’esperienza del divino si ha nell’incondizionato modo di amare. Ancora una domanda: Quanti saremo capaci di pensare in modo rivoluzionario a codesto Giubileo?
francescosaverioiaco@libero.it