Lettera aperta ai “sudditi” dell’impero del male.
Cari fratelli:
mafiosi, camorristi, cani sciolti, utili idioti, corrotti, corruttori e a tutti i sudditi fagocitati dall’impero del male. Sono una delle poche voci libere e senza paura che ha sempre detto quello che pensa. La mia è una voce nel deserto dell’indifferenza di una società “liquida”che scorre verso gli abissi della perdizione etica e che, tuttavia, crede fermamente nell’uomo edito. Nella famosa notte dell’Innominato, Lucia si rivolse al suo carceriere dicendo: “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”. L’innominato aveva una grande sensibilità. Mi rivolgo a voi, alla vostra insensibilità, alla vostra indifferenza, alla vostra finzione di silenzio, circa la lotta che molti di voi state facendo per emergere dalla buia coscienza per rivedere il bene. Molti uomini di buona volontà sono al “capezzale” di nostra “madre terra” in agonia, questi cercano di evitare ulteriori mali che ancora continuate a compiere. Una terra piena di piaghe purulenti, come la peste, ove noi siamo costretti, non a vivere ma, a stare, in attesa che, la signora morte soddisfatta della vostra collaborazione venga a ringraziarvi. Mi chiedo: avete una creatura da amare? Un figlio, una figlia, una moglie, una fidanzata, dei genitori a cui avete guardato negli occhi per scoprire la vita, la dolcezza, dei sentimenti di amore, di bellezza ,? Avete pensato che questo è un futuro da sogno? Si , da sogno. Purtroppo voi avete ucciso il sogno dei vostri piccoli, delle vostre fidanzate, delle vostre mogli prese dal terrore dell’insorgere di un tumore a causa dell’inquinamento. Avete ridotto la nostra terra ad una riserva di veleni ove non è più permesso sognare. Si poteva sognare quando era una giardino, ora il giardino è morto grazie alla vostra opera di “benefattori” che regalate tumori alle vostre famiglie, e a noi tutti, perché non vi sono fiori nel giardino. Vi siete appropriati di montagne di ricchezze che vi hanno dato l’illusione di essere migliori, perché ricchi. Nessuno vi ha detto che la vostra ricchezza vi ha ridotti nella più squallida miseria morale che vi costringe a fuggire senza mai avere la gioia di conoscere per un attimo la libertà, sentirsi come il vento. Non avete mai avuto la gioia di abbracciare una persona libera di amare e di non essere schiava, un tale gesto avrebbe lasciato una traccia di sentimento nella vostra coscienza. Fino ad oggi avete dimostrato di non essere più capaci di avere una riflessione fuori dalla perversione razionale del male. Avete razionalizzato la vostra coscienza al punto tale da confondere la coscienza con la ragione. Fermatevi, il vostro egoismo, la vostra cattiveria, hanno distrutto qualsiasi legame affettivo con chiunque vi circonda. Quelli che vi stanno intorno sono schiavi del denaro che versate loro per compiere gesti di “morte”. Non sentite alcun rimorso per aver ridotto la nostra terra ad un luogo invivibile? Questo il grande “patrimonio spirituale” che lasciate in eredità ai vostri figli? Lo stesso che avete accettato in eredità dai vostri padri, migliorandolo in abbrutimento, perversione e arricchendolo con tanti alberi di freschi tumori. Possibile, in questo tempo dove tutto sta cambiando sotto la spinta di una grande forza etica del bene, voi non sentiate il bisogno di interrompere la costruzione dell’illusione della torre di Babele e partecipare alla costruzione del Regno? Vista la vostra incapacità di creare una frattura tra ragione e coscienza, speriamo che le vostre famiglie riescano a riflettere e liberarsi dalla schiavitù del male che ,regalate loro giorno per giorno. Forse molti di voi recitano la farsa di dichiararsi cristiani, forse andate in chiesa, forse vi accostate all’Eucarestia, forse ricordate i vostri defunti con delle messe, forse, forse. Ma a che serve tutto questo? Volete tacitare le vostre coscienze? Non sapete che non serve a niente. L’unica cosa vera è offrire le vostre mani nude al servizio del bene. Avete terrore di un tale gesto perché significa mettersi in discussione davanti alla propria coscienza e al mondo. Voi non siete capaci perché ci vuole il coraggio di un uomo povero di spirito. Voi non avete mai conosciuto un Uomo, il vostro mondo è abitato solo da qua qua ra qua che hanno il terrore dell’uomo nudo perché libero, così come Cristo Verità “terrorizzò” i sacerdoti del Sinedrio e Pilato i quali, presi dallo squallore morale, Lo assassinarono. Voi persistete all’ombra del male perché non capirete mai la rinuncia di Francesco che fece nella piazza di Assisi, né capirete che la gioia più grande è quella di dare senza nulla chiedere in cambio. Voi siete quelli che vogliono avere tutto illegalmente perché non conoscete altro. Cercate e troverete. Cercate con libertà e troverete la gioia. Vi costerà sacrificio ma ciò vi renderà liberi e amati. Chi ama la verità non ha paura, voi non amate la verità e avete paura. Non vi sono minacce, armi, ricatti che possano uccidere la verità rendendoci schiavi. La verità non muore perché essa è fonte di vita. Forse molti di voi sono alla ricerca di Dio, non fatelo perché costruireste un mostro a vostra immagine e somiglianza. Noi tutti siamo peccatori, abbiamo interrotto il dialogo con Dio dopo il peccato, Dio non ha interrotto il dialogo con noi. Egli ci cercò dicendo “Adamo dove sei”? Noi ci vergognammo e abbiamo rifiutato la Sua chiamata ma, Dio nella Sua misericordia cerca me ,cerca voi, cerca l’uomo. Lasciatevi andare verso sentimenti di amore, guardate negli occhi profondi dei bambini e troverete un universo sconosciuto. Non lo avete mai fatto perché avete paura della verità, quella che racchiude la grande luce che dovrà illuminare la vostra notte di tenebre nella quale vi trovate da sempre. Non disperate , Dio cerca l’uomo, quell’uomo sei tu, sono io, siamo tutti noi. Ricordatevi che il primato della coscienza personale, sancito dal concilio vaticano secondo, non può essere reso schiavo anche se l’uomo è in catene, sarà sempre libero. Cari fratelli, dovreste trovare il coraggio di stare del tempo insieme ai poveri, agli ultimi, agli ammalati, agli handicappati, vi sentireste rigenerati nell’animo perché trovereste profumo di Vangelo che accompagna la loro vita in serenità. Pensate alla gioia che potreste avere ogni qual volta togliereste un pannolone e pulireste un ammalato, sarebbe una Grazia di Dio. Cominciate da questo “mondo di ricchezza” per mondare la vostra coscienza. Dopo aver compiuto quest’azione ringraziate la persona per avervi dato la possibilità di compiere un atto di amore ad un fratello nella sofferenza. Tutte le ricchezze del mondo non servono a niente di fronte alla ricca povertà dei poveri, una condizione che ci rende liberi. Spero di avervi offerto argomenti su cui poter riflettere; dopo le vostre riflessioni trovate il coraggio di formulare una risposta ,anche in forma anonima, noi la pubblicheremo, per voi sarà un primo passo verso la libertà che annuncia il vero cambiamento. Fratelli, grazie dell’attenzione.
Francesco saverio iacolare