La paura della diversità

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

Gli uomini limitati dalle vecchie categorie come destra e sinistra,non potranno mai avere la dimensione della ricchezza dell’ “OLTRE”.Vi sono mille modi per esprimere l’oltre,ma facciamo degli esempi per capire.Negli ultimi anni,ancora oggi,il palcoscenico del mondo ci offre orrori come :guerre,persecuzioni politiche,immigrazioni di poveri verso paesi ricchi, ecc..ecc..Tutto ciò ha dato la certezza che non può esistere un unico modello culturale,esistenziale, economico.Una volta preso coscienza dell’emergere delle differenze, la paura ha destabilizzato le certezze basate sull’ignoranza e  hanno cominciato a costruire le barricate ideologiche.Questo comportamento è tipico del fare del potere,i cui detentori godono di una squallida ignoranza,una condizione limite che li porta a distruggere l’altro.Se non possono farlo cercano di neutralizzarlo, oppure di sistemarlo secondo i criteri della personale visione del mondo.Un modo tipico della violenza del potere che cerca di depotenziare l’altro, quello non in linea con l’ideologia dominante.Noi ci chiediamo:quanti hanno pensato che v’è un modo alternativo per incontrare la diversità senza che faccia paura? Il modo è quello umile,semplice,quello di porsi in ascolto dell’altro che chiede nella sua disperazione la dignità di uomo che gli hanno rubato,è quello di ascoltare e permettergli di pronunciare la sua parola ,ricca di contenuti ,che continuamente  interpella circa il nostro agire .Questi hanno diritto di guardare il mondo con la propria cultura,con la propria visione esistenziale ,di chiamare Dio con il nome della propria lingua.Tutti a parole facciamo del bene,all’occasione diventiamo ipocriti.Chiarito il concetto di “Oltre”, possiamo ben dire che sia a livello nazionale, che a livello della nostra Giugliano, agiamo da presbiti,cioè amiamo chi soffre e sta lontano,combattiamo chi è vicino perché dà fastidio.I nostri straccioni che posseggono il potere agiscono così nel loro piccolo locale.Questi non posseggono educazione al governo,il loro fine è rubare perché il potere li protegge,in cambio hanno promesso di non dare fastidio.Essere burattini,schiavi,lasciarsi incatenare e vendere la loro anima al diavolo.Questi sono poveri di orizzonti per l’altro,incapaci di esprimere una  civiltà altruistica.Gente estranea a qualsiasi conoscenza di etica del simile,gente che ignora l’etica del bisogno.Il loro superfluo è ricchezza per il bisognoso.Tutto questo perché? E’ schiava dell’utile,come tale incapace di guardare l’altro con gli occhi del cuore,dell’animo.Forse sono privi di anima perché non esprimono una cultura verticale capace di uno slancio altruistico.Costoro sono destinati a vivere sempre nella paura perché non hanno il coraggio di vivere la vita  i cui orizzonti abitano la libertà,questa gente non ti guarda mai negli occhi perché terrorizzata dalla luce redentrice della verità dell’altro.Quando saranno nudi del potere,questi cercheranno l’altro dentro di loro.Se v’è stata accoglienza lo troveranno,diversamente rimarranno soli nel buio della coscienza.

Bisogna liberarsi da questo buio di inciviltà tenebrosa se vogliamo affidare ai nostri figli, un mondo a dimensione umana diversamente continueremo produrre rifiuti umani

                                                  Francesco Saverio Iacolare

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