I talebani alla Sapienza di Roma

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

I talebani alla Sapienza di Roma impediscono di parlare al Papa.

 

“La ricerca della verità e la necessità della cooperazione tra Fede e ragione” Questo il tema che Benedetto XVI doveva relazionare alla sapienza di Roma.Un manipolo di 67 docenti su 4500,poche centinaia di studenti ,certamente ignoranti,su 145.000,hanno impedito, nel nome della libertà laica,della scienza laica,la visita del Papa alla Sapienza di Roma.Poveri ragazzi,manipolati da una minoranza di docenti carichi di odio,che ancora persiste da 40 anni per il fallimento del loro sogno rivoluzionario del “68”,non si sono resi conto che la ricerca della Verità è compito dell’uomo e della sua Ragione.Nel Suo discorso il Papa dice ”E’ necessario e ragionevole interrogarsi su Dio per mezzo della Ragione”. Ci rendiamo conto che il tema non appartiene ai poveri talebani provinciali e figli del “68”politico.Un terreno che ancora li tiene impantanati,prigionieri nella palude melmosa di una pseudo cultura priva di orizzonti.Bloccati nel tempo,non più tempo,traggono le loro idiozie dal ghetto dell’incultura la loro laicità, dandole un significato che non trova alcun riscontro neanche dal loro versante culturale dal quale sono stati disconosciuti.Gelosi del loro steccato,terrorizzati dal confronto

 con gli uomini liberi e grandi intellettuali che portano messaggi d’Amore,si difendono con l’unica arma a loro disposizione.   La violenza.

Ricordiamo che presso l’università di Roma  è stato dato accesso

ad Oreste Scalzone ,noto terrorista,applaudito come un eroe.

Questo esprime  la più becera cultura di una sinistra fallimentare e demolitrice di qualsiasi scala valoriale, pur di appropriarsi del potere e della ricchezza.E’ in atto da tempo un’opera demolitrice nei confronti del cristianesimo.Schegge impazzite cercano di colpire le fondamenta della vita cristiana,questa lotta li fa illudere che esistono.Questi non ammirano i contributi positivi della scienza e dello sviluppo moderno dello Spirito,ancora il Papa dice:”Tutti siamo grati per le grandi possibilità che esso ha aperto all’uomo e per i progressi che nel campo umano che ci sono donati”Come non comprendere che la scienza è  una delle grandi vie  alla ricerca della Verità,una Verità che l’uomo cerca perché Dio gli ha affidato il dominio intelligente del mondo e dello spazio.In questo affido v’è l’etica della trascendenza da parte dell’uomo che risponde al disegno della  ricerca della  Verità. L’uso distorto delle conquiste scientifiche,si verificano quando si incontrano sulla strada dei saperi orizzontali e sapienza verticale,manipoli di talebani che ciechi della loro superbia,fanno del ghetto il loro universo.Noi speriamo che i ragazzi riescono a fare il salto di qualità. I 67? Sforzandosi e uscendo dalla loro cecità possono riuscire a comprendere l’Altro.Questi sono anche loro figli della speranza.

 

                                          Francesco Saverio Iacolare

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