Il Primato è dell'uomo, non della politica

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

.. Il primato è dell’uomo, non della politica. Chi non ha mai fatto una riflessione culturale su temi etici, non potrà mai comprendere un percorso politico. Siamo ancora in clima pasquale,tutti dovremmo conoscere il significato metastorico del concetto di Pasqua.Esso significa “Passaggio” dell’uomo dalla condizione di schiavitù dal Faraone, a quella di libertà della coscienza. Ma chi è il faraone a Giugliano? Tutti quelli che per anni hanno dominato la città all’insegna della più spietata ignoranza politica,fatta di arroganza,appalti,ruberie paludate dalla illegalità legale,da prebende,consulenze del nulla ecc..ecc..Gente che, forte del potere numerocratico, ha applicato la “scienza” della fottocrazia ai danni dei cittadini, mediante la dilapidazione del bene pubblico facendone uso privato.Ciò è avvenuto da sempre,salvo qualche eccezione,fino ad oggi con Taglialatela. Ecco la sinistra faraonica.Oggi l’uomo deve riappropriarsi della politica facendola diventare strumento nelle sue mani , non l’uomo strumento della politica.E’ l’uomo che con la sua cultura,con i suoi valori,con la sua eticità, informata dal bene per l’altro, dipana dalla propria coscienza una pedagogia politica che “costruisce” il bene,con il cuore,poi lo traduce con la testa.Tutti i faraoni che hanno sventrato la città non si sono mai posti la possibilità che potesse esistere un Mosè ,capace di liberare la città dalla schiavitù.Ma esiste? La capacità di liberare la città dalla peste dell’ignoranza e dalla becera politica di sinistra non è impossibile.Attenzione però, potrebbe esserci un nuovo faraone non capace di vestirsi del primato umano, che continui peggio della sinistra.Questo perché vi sono ancora steccati come destra e sinistra,nessuno ha capito che tutto deve mirare ad una politica che sappia guardare l’uomo nella sua integrità.Questa è la peggiore delle schiavitù,la limitazione ideologica che pone barriere.Noi speriamo in un piccolo Mosè ,un Mosè che sappia imporsi alla schiavitù della corruzione,che sappia testimoniare una pedagogia politica capace di impegno verso le piccole cose di tutti i giorni.Fino ad oggi la disonestà e’ stato il passaporto per fare politica,questo e’ stato per tutti i faraoni della storia politica della città.Chi sarà il Mosè che uscirà dalle urne?Certamente non il povero Taglialatela che,poveretto, non è riuscito nemmeno a mettere insieme i “trenta denari” per tradire ancora la sua città.Non certamente Poziello che, nonostante chieda di non essere votato ,”se le cose piacciono come sono”, tuttavia, ha contribuito allo sfacelo etico, facendo dalle politica una merce di scambio. Antonio Russo potrebbe essere la sorpresa per un eventuale ballottaggio con Pianese, visto lo scontento creatosi per lo scambio dei “ruoli.” A questo punto,se questo fosse lo scenario,nessuno sarebbe in grado di controllare il voto, secondo la teoria della previsione;comunque l’urna designerà un Mosè. Speriamo nel Mosè della maturità, visto il grave peccato di gioventù. Aspettiamo.Gli altri?Ognuno deve pronunciare il proprio Nome contribuendo alla rinascita della città. La politica non è quella che si esercita sui banchi del potere,la vera politica è quella di un’etica,di una deontologia, che si trasformino in bene comune attraverso l’azione pratica del buon governo. Francesco Saverio Iacolare
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