Liberare la democrazia dal suo ergastolo.
Liberare la democrazia dal suo ergastolo.
Saranno capaci i cittadini con il voto di liberare la democrazia?
Nel sistema fallimentare Italia, la corruzione è il filo conduttore ove scorre la più squallida perversione etica e morale di una minoranza di umanoidi che , sorpresi da un branco di scrofe, che allattano i loro lottonzoli ,queste si vergognano e riparano i loro piccoli onde evitare qualsiasi forma d’inquinamento alla coscienza etica lottonzolina. L’assalto al sistema Italia, da parte di qualche milione di depravati, ha destabilizzato l’equilibrio nazionale. Questo ha provocato disastri amministrativi e ambientali nell’ indifferenza generale. Il sogno di milioni di cittadini onesti, che vorrebbero un’Italia pulita ,legale, giusta, sicura, rimane sempre più sogno. La realtà, oggi, è quella di una Italia depravata, mafiosa, corrotta, rappresentata da squallidi individui che non sono degni di respirare l’aria che il Signore dona loro. Ci siamo trovati a subire per anni la disciplina ottusa di una pseudo sinistra, che ha fuso il suo pensiero nello stampo di una disciplina di ferro. Questo ha provocato negli ingenui l’illusione che godesse un primato culturale ed etico tale da giustificare l’intellettuale organico al potere. Un principio teorizzato da Antonio Gramsci che gli fu fatale al punto tale che, quando egli stesso non fu più organico al potere comunista, fu cacciato dal partito. Il partito comunista che egli stesso fondò nel 1921 con la scissione socialista di Livorno. La sua onestà intellettuale non faceva presagire che il suo comunismo non sarebbe stato quello di Togliatti, complice del terrore stanilista nell’eccidio di centinaia di comunisti italiani riparati in Russia, nell’illusione di sfuggire al fascismo. In Italia avrebbero subito il carcere ma non sarebbero stati assassinati con la complicità del compagno Togliatti. Veltroni e D’Alema da tempo hanno dichiarato di non essere più comunisti; mentre Violante ha dichiarato “mi vergogno di essere stato comunista”.La destra peggiore teorizza un mercato senza regole favorendo un sistema efficientista ma non efficiente. Il suo strumento di destrutturazione della coscienza etica nazionale, la tv ,serve a costruire “il paese dei balocchi”. La chiesa? Sembra tornata alla conquista del potere temporale, riveduto e corretto, considerando la coscienza dei fedeli un comune atto burocratico di un “funzionario di Dio” , come teorizzava il teologo tedesco Eugen Drewermann. Le continue denunce del Papa non scuotono minimamente l’apparato ecclesiastico che conserva la dimensione epulonica; lasciando cadere alle ortiche la parola di Dio pronunciata da sacerdoti poveri,onesti,ma che seguono il Vangelo. Il Vangelo sembra essere stato messo all’indice dalla chiesa curiale, quella delle banche,delle proprietà private. Una condizione che rende sempre più solitaria la figura del Papa. La chiesa,quella vera che condivide la “mensa dei poveri” la cerchiamo da 2000 anni. Sembra rivivere il folle che con la lanterna in mano, nel mezzo del mercato, cerca Dio. Ci piace ritornare su Davide Maria Turoldo e ricordare un verso di una poesia “ lo spirito è il vento che non lascia dormire la polvere”. Un testimone della speranza che ha sempre denunciato l’ingiustizia. Una grande lezione ci viene anche dal filosofo ateo, Roger Garaudy, quando emette il disperato grido “ Uomini di chiesa, ridateci il Cristo”. Un grido che denuncia la prigionia di Cristo chiuso nella chiesa curiale ,privo della libertà che possa offrire la chiesa dell’umanità. Il grido disperato è quello di riappropiarci della libertà offertaci dal messaggio evangelico. Altri tempi, altri uomini, altri valori. Oggi? Con questa premessa ci chiediamo: quale sarà lo spirito di coloro che parteciperanno al teatrino elettorale? Sarà un proposito di cambiamento del sistema regionale? Ci si educa al ritrovamento dell’essere persona mediante la ricerca di una dignità collettiva? Noi crediamo che finchè ci sarà un sistema legato al bisogno, voluto dai potenti, non v’è libertà sociale. Votare le persone oneste , colte, disponibili, votate al sacrificio, è la follia delle prossime elezioni. Tuttavia, se ve ne sono, è la garanzia che la speranza possa essere la libertà sociale.
francescosaverioiaco@libero.it