Democrazia democrazia.Dove sei?

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

Democrazia. Democrazia. Dove sei?
Dall’antica Grecia ad oggi la dittatura è stata vestita dall’illusorio abito della democrazia fino a farne una democratura.
La nostra falsa democrazia fonda il suo sistema di “valori” sulla più palese illegalità e violenza. Esso ha favorito il proliferare di una mafia molto violenta ma senza una briciola di materia grigia. I suoi “soci” sono poveramente poveri, non conoscono una riflessione dello spirito. Nascosti come topi –senza voler offendere i poveri animaletti – nei loro bunker, monitorati da ingodibile ricchezze, orbati dagli affetti e amori, privi del sorriso dell’innocenza, angosciati e complessati dall’abbondanza dell’avere, sporco di peccato; attendono inutilmente una speranza senza speranza. Una democrazia rappresentata da un ammasso di carne putrida si arroga il “diritto” di produrre onorevoli. Gentaglia che ha vegetato un’intera esistenza senza mai preoccuparsi di orizzonti oltre il proprio naso.

 

 

 

 

I cittadini trattati come schiavi. 
 Un popolo trattato come schiavo, dando ai furbi licenza di arrangiarsi, ha dato luogo ad una “puttanella” di provincia - che vegeta fra illegalità, corruzione, ladrocinio, indifferenza, prepotenza, violenza e da noi nelle province di na e ce rese il cesso d’Europa- di rendersi complice di tutti i disonesti   che agiscono nel nome del popolo italiano. Costoro avendo un’intelligenza al di sotto del lottonzolo, circondati da refurtiva rapinati al popolo,striscia come serpente da sempre, illudendosi  di essere liberi come un’aquila.
L’anarchia di una logica che dice mafia =politica
 Viviamo nella più caotica anarchia logica, si afferma sempre più l’equazione  mafia=politica . Questa è sovvertitrice di ogni ordine morale ed etico. Non vi sono più luoghi di riferimento, la comunità sociale è stata uccisa dalla più spietata disonestà, perché la famiglia è stata assassinata. Una democrazia che condanna a “morte” i suoi cittadini poveri, perché non in grado di procurarsi avvocati  preparati, spesso disonesti fatti per i potenti , lascia durare in eterno controversie giudiziarie ove imputati  “ eccellenti” vengono assolti. Un sistema fiscale che opera rapine, a mano armata, sui redditi da fame e lascia godere ai banditi nullatenenti le loro ricchezze. Parassiti numerocratici che mai hanno lavorato, nella loro indegna esistenza, vivono come nababbi alle spalle dei poveri.   Democrazia. Democrazia. Dove sei? Perché permetti di elargire liquidazioni faraoniche ai grandi ladri, dopo appena qualche anno di presidenza nei carrozzoni di stato? Perché permetti che qualche manipoli di vigliacchi,solo perché detengono il potere, sporcano la dignità di un popolo? Perché un branco di mafiosi continua a pascolare nell’illegalità provocando violenza? Perché la libertà non viene esercitata nel contesto dell’etica pubblica?
La nostra democrazia sarà sempre immatura?
La nostra democrazia non sarà mai matura perché esprime una falsa libertà dai connotati di un libertarismo individualistico che prescinde da ogni legame con la comunità e la scala valoriale riconosciuta dalla più sana tradizione che da sempre regge la morale degli onesti. E’ tempo di liberarci da una falsa cultura democratica che abita i crani vuoti dei disonesti, dei superbi, dei ladri di futuro, di coloro che inquinano il tempo dell’animo e la coscienza dei miti. La nostra ipocrita e falsa democrazia adotta un linguaggio e un sistema concettuale   incomprensibile, questo deriva dalla ignoranza  di coloro che fanno uso privato del potere, non avendo cultura politica di governo. Un potere che sbarra la strada agli uomini onesti e preparati in grado di governare con un sistema politico che esclude i privilegi, e le immondi raccomandazioni. L’indifferenza verso i poveri, gli ammalati e tutti coloro che soffrono nel silenzio è il più grave peccato che si commette in democrazia. No v’è cultura meritocratica, né progettuale,in modo particolare nelle province di Napoli e Caserta dove la mafia e la camorra soffrono di un’ottusità tale da non comprendere i gravissimi danni d’inquinamento delle terre da loro devastate colpiscono di tumori anche loro i familiari. L’intelligenza delle altre mafie non hanno il problema dei rifiuti. L’alto tasso di mortalità per tumori è il grande “regalo”che gli ottusi fanno ai loro figli,alle loro madri, ai loro padri, in modo particolare a loro stessi. Molti già stanno riflettendo circa la loro incapacità di operare. Pensate a coloro che sono asserviti a costoro e scodinzolano la coda ai loro ordini. E’ necessario riproporre un percorso umanistico fatto di coraggio, capace di rompere con questo tempo occupato da uomini seguaci della menzogna. Riproporre valori a salvaguardia della dignità della persona, mediante l’attuazione di una sana etica pubblica che sia espressione di una politica del servizio per l’altro la cui vita è sacra . Una democrazia che non riconosce queste necessità di una vita normale non può chiamarsi democrazia. Il suo vero nome è mostrocrazia, un insieme di cattiverie, infamie, sciacallaggio, illegalità, corruzione, in modo particolare  ignoranza porcile. A fronte di una minoranza priva di cultura politica ma, ricca delle più spietate nefandezze ancora da inventare: l’Italia e le province depresse posseggono un grande patrimonio di risorse umane che con il loro sacrificio stanno preparando un futuro per i nostri figli e nipoti. Nonostante le gravi ferite, provocate da codesta nefanda minoranza, essa rimarrà schiava di fronte alle porte di Lucifero in attesa del proprio turno. Bisogna avere il coraggio della denuncia perché essa è parte integrante dell’etica umana. Un popolo  è profetico non quando annuncia il futuro, ma  quando denuncia lo squallore del presente.
                                    francescosaverioiaco@libero .it
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