DOVE SEI ADAMO

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

“DOVE SEI ADAMO?”

 

Dalla notte dei tempi, da quando l’uomo si smarrì non è stato più capace di ritrovarsi, quindi, di ascoltarsi. Una incapacità dovuta alla sua povertà materiale fatta solo della dimensione dell’avere, l’altra, quella dell’essere è continuamente in “lotta” con l’egoismo che rappresenta la parte peggiore della natura umana dalla quale nascono tutte le nefandezze che l’uomo commette giorno per giorno.

Tutti ci nascondiamo al richiamo di Dio perché abbiamo paura della nostra nudità, delle nostre azioni disumane, della nostra meschinità.

Ci nascondiamo dietro il potere, la ricchezza, l’ipocrisia, l’incapacità di affrontarci e di leggerci nella nostra nudità.

Molti vivono in una logica blindata, unica, gretta, priva di aperture. L’unico modo di affermarsi di questo esercito di Adamo, è la violenza, il sopruso, il ricatto.

Questi non avranno mai la libertà di essere coscienti della loro nudità ma, le catene della loro schiavitù rappresentano il loro vestito sociale illudendosi di essere liberi nella ricchezza.

“Adamo, dove sei?”. Non essere sordo, perennemente, soffocando con violenza il richiamo della coscienza . Adamo tu credi di soffocare la voce della verità che sta in te ma essa viene fuori nei mille conflitti che giorno per giorno tu soffri cercando di confondere il bene con l’utile; fermati nella tua catastrofica notte fatta di solo tenebre, alza senza vergogna il tuo capo su cui sono occhi che possono vedere all’orizzonte un lumicino.

Per fare questo hai bisogno di essere educato a camminare nella notte e guardare la luce.

Adamo, si comprende il tuo terrore, ma ricorda che questo è il tuo percorso catartico, altri sono la fine.

Esci dal buio, rispondi “mi sono nascosto perché avevo paura”.

Questo primo passo sarà la tua, la nostra riabilitazione per vedere la luce.

Sembra una riflessione retorica d’altri tempi per chi non ha il coraggio di dare un nome alla propria esistenza, per chi si vergogna dei propri pensieri, di chi ha dentro un segno di bene ma si nasconde dietro le false immagini sociali costruite dalla regione dell’avere.

Ad Adamo manca la riflessione circa il suo essere, forse ha dimenticato di vivere in quanto essere e non perché possiede l’avere.

La  vita di codesti Adamo è squallida, priva di bene forse piena di utilità, spoglia di amore, quindi priva di sentimenti. Ma sarà poi vero?

Da ciò che appare della nostra realtà quotidiana sembra vero.

Adamo esci dal buio ,mostrati, abbi il coraggio di affrontare la vita come tanti milioni di tuoi fratelli.

V’è necessità di decolonizzare la mente di Adamo dalla violenza.

Per fare ciò bisogna operare con una dimensione verticale dell’educazione,che sappia scendere negli abissi della coscienza e portare la luce alla superficie.

Forse,anzi,senza forse,noi occidentali siamo colpevoli di tanti peccati di omissioni,di connivenza,

di illegalità che per secoli abbiamo esportato nel mondo,spesso facendo passare queste cose per cultura, per civiltà .

La colpa dei nostri mali è del vecchio,povero,indifeso Adamo,colpevole del suo ignorare,del suo egoismo che continua nella confusione totale ad occupare le istituzioni , i posti di comando,ad avere la ragione assediata dalla dimensione dell’avere.

Un ruolo quello di Adamo costretto,molte volte, ad essere recitato perché impostogli dall’altro.

Una imposizione subita da una condizione d’inferiorità, d’impotenza, comunque vigliaccheria..

Una condizione d’inferiorità che porta alla schiavitù, alla cultura della morte  che giorno per giorno semina odio.

Adamo, ritorna alla tua nudità, spogliati dall’ipocrisia della foglia di fico,prendi coscienza di essere nudo perché solo così affronterai la vita in tutto il suo splendore.

Questa è la vera dimensione della vita,questo il suo senso,un senso che troverai nel sorriso di un bambino, nel calore degli affetti, nell’amore per la famiglia, nella serenità del tuo dare.

Hai confuso per molto tempo l’utile con il bene per questo la tua vita è in stato comatoso.

Adamo, hai la possibilità , l’intelligenza, la forza per ribellarti all’altro che ti opprime.

Un altro che si annida dentro di tè., questa è la tua vera lotta.

Rispondi Adamo.

 

 

                                                                       FRANCESCO  SAVERIO  IACOLARE

 

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