Gli opposti estremismi:la malattia di sempre

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

            Gli opposti estremismi : la malattia di sempre.

 

 

Speravamo che la caduta del muro di Berlino avesse segnato la fine delle tenebrose ideologia degli opposti estremismi ,sia di destra che di sinistra .Purtroppo, dobbiamo constatare  che ancora persistono i fantasmi della violenza di una pseudo cultura dal doppio segno. Una sinistra rimasta ancora legata al cordone ombelicale della violenza di piazza ,trova riscontro in una destra che non fa differenza della violenza . Ambedue conservano la nostalgia della piazza,violenta e priva di proposte .Alla base di tutto ciò v’è lo sfacelo della scuola e dell’università che l’ideologia dominante ,  quella di sinistra ,ha ridotto sia la scuola che l’università ad un campo di pascolo dei baroni e gli pseudo intellettuali di sinistra. Uno dei massimi intellettuali impegnati del PD ,Massimo Cacciari ,ha detto “Lascio la piazza ai demagoghi”. Il nostro sistema scolastico e universitario è profondamente malato di asino-cultura .La scuola fabbrica diploma  , in concorrenza con i diplomifici privati , l’università ha delle aree di eccellenza che vanno salvaguardate per evitare il fallimento totale .Questo sarà possibile evitando il proliferare delle università clientelari e abolendo quelle inutili . Uno spreco di ricchezze, serve solo ad ingrassare molti baroni che usano l’università senza produrre sapere. Oggi vige ancora la lista di “proscrizione “ per l’accesso , come negli anni 70 quando i professori della sinistra moderata venivano contestati come fascisti .Quelli di destra venivano cacciati e picchiati,uno per tutti il prof. Petruzzellis .Gli autori erano quelli che facevano parte dei collettivi rossi e cinesi,dai quali proliferarono i terroristi ,molti dei quali,oggi occupano posizioni di rilievo . Il vento della speranza sta arrivando dalle nostre parti e la becera sinistra alza le barricate evitando che passi.  Un vetero comunista ,Lazzaro Scaraffia, Preside dell’ITIS “Marco del Pozzo” di Cuneo ha vietato l’ingresso in assemblea di alcuni rappresentanti del PDL ,invitati regolarmente dagli studenti. Poveretto, forse è uno degli ultimi giapponesi che crede che la guerra è ancora in corso. Il povero Veltroni ha incassato l’essere demagogo da Cacciari senza pronunciare parola , ma dicendo che la piazza è migliore del governo.Povero ragazzo non si rende conto che è una contraddizione vivente ,vuole incarnare l’anima proletaria e quella capitalistica . Difende la piazza , e  manda sua figlia a studiare a New York con i diritti d’autore  ,dei suoi capolavori .Bravo Walter, continua così .E’ vero che hai dichiarato tempo fa che non sei comunista ,però i tuoi compagni in 40 anni hanno spadroneggiato nell’università facendone cosa propria e applicando il principio gramsciano dell’occupazione delle istituzioni . Forse ignori che quando da noi si esercitava la violenza rossa e cinese ,in Russia e in Cina vigeva la meritocrazia, i ragazzi che non riuscivano negli studi venivano mandati in fabbrica. Da noi v’era il 18 politico con l’esame di gruppo.Questa era la tua sinistra comunista e violenta, seguita anche dalla destra violenta che non contava. Lo sciopero dovrebbe essere un momento di riflessione per tutti ,invece diventa sempre un teatro di guerriglia e di sfogo per  tutti i depressi della sinistra che non sopportano l’abbandono del popolo elettore e la esclusione democratica dal parlamento della Repubblica dei vetero-comunisti .L’ università di Torino ,ha concesso al gagliardo vetero Bertinotti una cattedra per l’insegnamento .Auguri Fausto ,scendi pure in piazza a protestare,questa è stata la tua prima lezione da barone .A quando la seconda ? Forse al prossimo sciopero .Non siamo  maturi per vivere in una vera Democrazia ,oggi vegetiamo l’ombra della pseudo democrazia .Una sinistra rancorosa che non accetta la sconfitta elettorale ,non ha fatto in tempo ad imbrogliare come fece Bassolino ,oggi molto critico con Veltroni .Un Berlusconi che governa a suon di decreti ,come una monarchia , o peggio, scambiando l’Italia per un’azienda del gruppo MEDIASET. La piazza è stata utile perché ha permesso a molti demagoghi di arricchirsi alle spalle dei lavoratori ,degli indingenti, degli onesti che in buona fede credevano in degli ideali.Oggi non è più tempo d’inganni ,il popolo ha compreso andando in piazza ,moltissimi erano senza etichette. Gli “erodiani” di turno non sono riusciti a compiere la strage del sapere. Siamo all’alba di una nuova era ove i nostri ragazzi si stanno “costruendo “ all’ombra del sacrificio e della cultura.

                                                  Francesco Saverio Iacolare.

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