Possibile un paese normale?

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

 Possibile un paese normale?

Sono anni che l’ ìtalietta della non politica è allo sbando.  Ci sono speranze che vi sarà un futuro abitato da uomini onesti e preparati?

Un paese, il nostro, ove vige una democrazia che si manifesta attraverso un farsi diversamente democratico. Un paese ,una volta, culla del diritto, oggi, tomba del diritto. Il lavoro i giovani lo devono “acquistare”, raramente lo devono meritare. I titoli di studio sono quotati nelle varie “borse” nazionali, oppure offerti all’asta nei peggiori “supermercati”. Sono quarant’anni che si chiede l’abolizione del valore legale, esso è ancora in piedi perché così decidono le lobby del mercato del pezzo di carta. I docenti bravi- oggi una rarità- cercano di donare il proprio sapere con sacrificio, onestà e competenza, spesso rimettendoci. Gli altri, quelli asini , non avendo “educazione” alla cultura, sono molto dediti all’intrallazzo economico della vendita di titoli vuoti ed insignificanti. Il mercato dei punti e dei crediti è la più grande offesa per coloro che hanno conseguito la laurea con dignità e impegno. La meritocrazia è una qualità avversata perché richiede serietà , eticità, moralità, preparazione. L’arroganza di coloro che vorrebbero interpretare la politica è tipica di quei sinistri personaggi che hanno conseguito, con lode, la laurea in “corruzione continua”. Un paese, il nostro, ove chi pratica la pseudo politica con la malafede, la menzogna, la furbizia, la cattiveria, ecc.. ecc.., conquista le vie attraverso le quali si possono raggiungere sterminati “territori di possesso” e piazzare i propri lacchè come guardiani del potere. Un paese dove tutto viene tollerato, tutto è permesso, con l’eccezione di alcuni gravissimi reati come: l’onestà, la dignità, la responsabilità, la preparazione, in modo particolare la libertà. Questi reati vengono puniti con l’ostracismo. Il libertinaggio, volgare e prepotente, è assurto al ruolo di libertà. Il potere dei disonesti detiene ed esercita la legge come arma, applicandola contro gli onesti, diversamente, essa viene interpretata nei confronti degli amici. Moltissimi giudici s’illudono di fare giustizia confondendola con la legge. Spesso la legge viene ideologizzata dall’uso del diritto perché ad essa è estranea l’umiltà della giustizia. L’anima del paesone italia è frammentata, dormiente, priva di sussulti di orgoglio, sfiduciata al punto tale che non ha più forza di reagire. I nuovi poveri, circa dieci milioni, si accontentano del poco che hanno e non disturbano il manovratore. Le bande degli immorali s’incrementano perché tutto è permesso in politica, nessuno paga le  mancate responsabilità. Il nostro non è un paese normale dove maggioranza e opposizione, di notte si accordano e di giorno fanno finta di litigare. L’informazione viene continuamente drogata fino a renderla “liquida”, secondo la “società liquida” di Bauman. I grandi ladri di stato continuano a deviare i fiumi di danaro nei loro forzieri, sottraendo ricchezza al sistema paese e contribuendo alla crescita della povertà. Non è un paese normale quello nel quale chi non ha mai lavorato  vegeta, illudendosi di vivere, nella più sfrenata ricchezza, mentre v’è gente che vive nella miseria. Povero paesone italia, ha perso la sua dignità di essere  I T A L I A, in compenso è diventata il “cesso  globalizzato”. Aspettiamo con fiducia che l’animo degli onesti, dei buon padri di famiglia, dei giovani impegnati ecc.. ecc.. sappiano darsi una riflessione collettiva e far ritrovare la via dell’onestà. Quale futuro per un paesone che ha il gusto di sporcare tutto ciò ch’è pulito? Siamo di fronte ad un neo illuminismo che ha fatto del nichilismo la sua ragion d’essere. Esso oltre che ri-proclamare la morte di Dio, sostiene con forza la morte dell’etica e della morale, in modo particolare la morte dell’uomo. Quale futuro per un paese che si regge sul provincialismo culturale il cui orizzonte antropologico è fermo allo squallore mafioso, inteso come farsi repressivo ed oppressivo. Ringraziamo il buon Dio di tantissime aree di eccellenze dalle quali traiamo la speranza futura. Quale futuro per un paese dove ogni giorno “vomitano”, dai contenitori televisivi, fiumi di merda su di un territorio disastrato ove si pratica il nuoto dell’illegalità come lavoro redditizio. Il nostro paesino giugliano, da questo punto di vista, è un perfetto microcosmo del paesone italia.Qui da noi hanno tagliato l’aria della vita. Tutto è morto, l’unica vera creatura vivente, che nessuno potrà uccidere, è “sorella” morte. Questo ci consola moltissimo. Noi potremmo partire da questa certezza, nel nostro paesino, per cercare di educare il nichilismo facendolo diventare luce. A quando un forum permanente tra il popolo della sofferenza e una chiesa che sembra abbia rinunciato allo spirito evangelico della missionarietà? Un grande non credente, molto stimato dal Vaticano per il suo essere “cristiano” ha detto:   “Finchè intorno a noi vi saranno non credenti, il cuore dei credenti non può essere in pace.”. A costui, lo scienziato Vittorino Andreoli, il vaticano ha affidato la cura e la formazione psicologica dei sacerdoti. Un grande esempio di umiltà, da non credente-credente, per coloro i quali s’illudono di essere credenti  ma, non credenti. Quale politica per un paese come il nostro per farlo diventare normale? Basterebbe essere scienziati del cuore e della mente, con una grande preparazione culturale, e il nostro paese potrebbe diventare normale

                                                   francescosaverioiaco@libero.it

                                                                                                                                                       

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