La bettole delle idee
Le persone oneste vivono anche di utopia,le persone disoneste uccidono l’utopia.L’utopia ha reso gli uomini grandi, testimoni di eventi epocali.Eserciti di uomini continuano a credere nell’utopia come molla del divenire, essa vola oltre la miseria degli uomini nani che hanno fatto di Giugliano la bettole della politica.La prova di tutto ciò è la frantumazione della dignità politica, trasformata in corsa alla poltrona.Non è possibile che non vi sia un’etica pubblica che proponga il progetto Giugliano. Una caotica corsa ad ostacoli,farcita da una foresta di orgoglio,frutto dell’ignoranza,di conseguenza figlia della superbia,viene fatta passare per campagna elettorale.Una grave deriva identitaria che denuncia la perdita di tutti i valori della scala antropologica. I cittadini sono profondamente schifati di rappresentazione e replica dei mestieranti della fiera della vanità.Uno spettacolo immondo di una città civile ch’è l’altra Giugliano.Volti emaciati dall’odio di sempre,oggi mettono la maschera per partecipare al banchetto di Epulone. Ci chiediamo costernati:ma dov’è la politica? L’etica? L’educazione? L’onestà?La stampa locale? Sembrano condividere l’etica Protagorea dell’uomo misura di tutte le cose, ecc.. ecc…Anche in questo campo sarebbe necessario l’etica del confronto e non della solitudine. Non si vuole capire che non è più tempo d’intrallazzi,di colpi bassi, di tradimenti,di salti della quaglia,di egoismi,in modo particolare di grande ipocrisia.Nella storia di Giugliano non vi sono stati mai rappresentanti dei cittadini,solo dei clan dei vari interessi,delle varie famiglie.Quei pochi che venivano eletti dai cittadini, erano come la voce di Giovanni nel deserto,di questi ci ricordiamo nel bene ,degli altri resta il male.Purtroppo v’è grande sfiducia nei cittadini,non v’è coinvolgimento,forse i candidati hanno paura di un confronto leale,onesto, sincero? Bene ,se no, fatevi avanti, i cittadini vogliono conoscervi,guardarvi negli occhi prima di affidare il loro voto a degli sconosciuti.Mostrate questo coraggio.Indicate alla nostra redazione,luogo,giorno,ora.Saremo lieti di rivolgere l’invito ai cittadini.Se si ,significa che non siete degni di un confronto, non avete nulla da offrire.Rivolgiamo un invito a tutti i candidati.Formulate un manifesto di etica politica condiviso, nel quale vi deve essere: il bene della città, l’impegno per tutti,comportamenti di accoglienza e di umiltà, il non rubare ,la competenza,l’onestà.Una volta formulato, presentatevi tutti ai cittadini e impegnatevi a realizzarlo,noi saremo contenti come cittadini.Se fate ciò,sarete credibili, diversamente sarete dichiaratamente indegni di essere votati .Se tra di voi v’è un cristiano,un laico,un non credente,un agnostico ecc..,ecc..e ciò può essere un limite nella comunicazione politica,ricordatevi che avete una cosa in comune,dovete testimoniare la dignità della persona umana.Incontriamoci pubblicamente per testimoniare l’impegno verso la città ferita. L’impegno?quello di uno sforzo collettivo per farla risorgere.Se ciò non avverrà,Giugliano continuerà ad avere degli avventori alla bettola delle mancate idee. Noi continuiamo la sfida sul terreno etico,non pretendiamo che tutti abbiano la stessa etica,sappiamo bene dell’esistenza di molteplici etiche.I cittadini devono conoscere l’etica dei vari candidati, se si vuole essere credibili da subito.
Francesco Saverio Iacolare