La paura di amare l’altro.

Pubblicato il da Iacolare Francesco Saverio

V’è il passo di Giovanni apostolo: “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”che, nel nostro tempo presente, sembra aver perso di significato.Esso suona amore per coloro che hanno avuto il dono di amare l’altro. Rappresenta fastidio per coloro che s’illudono di apparire nel solco del Vangelo ma ,ipocritamente,essi vegetano  tra vangelo e mammona,infine è ostacolo ,dannazione per coloro che servono il potere ,continuando ad accettare di essere schiavi in “Egitto”.Ci chiediamo,quanto costa amare  se l’amore non riesce a trovare il suo amante? Cerchiamo di riflettere circa i comportamenti di coloro che cercano di amare, stando dentro il potere.La rinuncia di un progetto d’interesse per sé è follia.Questi evitano che fuori dal potere possa diffondersi un minimo di interesse collettivo.Il “Faraone”li possiede a tal punto che non sono padroni neanche del proprio pensiero. L’esercizio dell’immoralità è prassi consolidata ,in modo particolare quando il tutto viene legalizzato.Disturba il potere chi approda sulle nostre coste, chi irrompe e ci interpella nella coscienza collettiva facendoci ricordare che tutti eravamo schiavi in Egitto. Nel nome della libertà, della terra promessa, fummo capaci di uscire dalla schiavitù perché spinti dalla forza di amare.Ma sarà poi vero? Il Faraone era l’altro che si poteva amare? Oppure da tradire? Non consideriamo queste osservazioni. Oggi noi siamo protetti dal freddo, dal caldo, dal benessere -non tutti- e ci disturba amare perché il sentimento dell’amore ci invita alla condivisione dei nostri averi con l’altro.Il potere è ipocrita nei confronti dell’altro,del diverso,del forestiero quando sono nelle condizioni di bisogno,diversamente li coccola quando sono riferimenti di ricchezza. Il potere fa ricorso alla legge, per regolare le sue rapine,questo perché ignora la Giustizia .Il potere schiavizza i suoi adepti rendendoli  nanologi del pensiero, di conseguenza li rende incapaci di lottare contro la paura di amare,di scoprire la genuinità della coscienza innocente che giace sotto la coltre di cattiveria, di egoismo. L’uomo nato per amare ,e per essere amato,si è trovato schiavo di sè stesso ,dei suoi orizzonti limitati che lo hanno reso incapace di vincere la paura di amare senza riserve,così come una comunissima madre ama i suoi figli e si sacrifica per loro.Qui dobbiamo rovesciare la domanda.Quanto costa non amare ? Guardiamo la situazione dell’uomo oggi.Tutti sono affannati nel correre verso il nulla ,v’è un diffuso odio politico nei confronti di chi non è allineato e coperto, la mancanza d’amore genera milioni di morti di fame ,di malattie,una diffusa ingiustizia nei confronti dei deboli,una mancanza di libertà di pensiero vestito di etica e di morale , perché il pensiero dominante è quello dei mille Faraoni che occupano gli spazi della libertà di amare. Troveremo la forza di vincere la paura di amare? Potenzialmente abbiamo due grandi luoghi di riferimento per riuscire.Il Magistero della Chiesa, attraverso il quale il Papa Benedetto XVI continua a fare appelli a favore dei poveri per la condivisione dei beni.Purtroppo sembra che la violenza dei curiali,molto diffusa in Vaticano,stia ostacolando l’opera spirituale del Papa a favore di un potere temporale che ricorda che il vero potere è ancora quello di “Costantino”,quel potere che gli permise di cristianizzare i pagani senza mandato divino,mettendo da parte il Vangelo.Il Papa sta diventando una voce solitaria. L’altro luogo è quello della politica, un enclave comatoso,abitato da una triste umanità, spesso incompetente, mafiosa ,egoista, ove l’amore è una dimensione sconosciuta ai più. Signore, allora il Tuo appello di amarci rimane inascoltato? E TU? Stai a guardare noi,poveri miserabili,che continuiamo a scannarci inutilmente? Noi ti invochiamo nel nome delle Tua resurrezione, volgi lo sguardo sui nostri volti abbrutiti dall’indifferenza e donaci la forza di amare. Saremo degni di questo Tuo dono? Insegnaci ad amare senza conflitto con la ragione,sarà possibile? Tu hai detto  “avendo voi amato me…chiedete al Padre ed Io pregherò per voi.Nel nome di questa promessa aspettiamo il Tuo compiuto.

                                                            Francesco Saverio Iacolare

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